Le 100 POLTRONE dell’Accademia

Le 100 POLTRONE. UN POSTO NELLA STORIA

La Sala Mozart, cuore simbolico dell’Accademia,  ospita 100 poltrone.
Oggi, con un sostegno di 7 mila euro (solo 2.450 al netto dei vantaggi fiscali Art Bonus) puoi adottarne una e darle il tuo nome.
Non è solo una donazione, ma un concreto gesto di cura per il presente  e il futuro.

 

UN IMPORTANTE VANTAGGIO FISCALE: L'ART BONUS

Le erogazioni liberali rientrano nell’Art Bonus, che consente un credito d’imposta pari al 65% dell’importo donato.

Uno strumento fiscale che rende il mecenatismo trasparente, conveniente e pienamente tracciabile.

Il credito d’imposta maturato deve essere ripartito in tre quote annuali di pari importo.
Per i soggetti titolari di reddito d’impresa il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione (limite pari al 5 per mille del fatturato).

Le persone fisiche e gli enti che non esercitano attività commerciali, invece, fruiscono del credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi (limite del 15% del reddito imponibile annuo).

Partecipando al Progetto 100 Poltrone, con un sostegno di 7 mila euro, per l’adozione di una poltrona, potrai usufruire di questo importante vantaggio fiscale poiché l’Accademia Filarmonica di Bologna è un bene di interesse culturale riconosciuto (Art.10 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.Lgs 22 Gennaio 2004 n.42 e success.) e tramite il meccanismo dell’Art Bonus il tuo sostegno di 7 mila euro consiste, al netto del  vantaggio  fiscale, in un onere reale di

                                                                            €2.450

 

BENEFICI ED EVENTI RISERVATI AI SOSTENITORI

- TARGHETTA PERSONALIZZATA
Ogni poltrona «adottata» sarà contraddistinta da una targhetta con il nome del Sostenitore o di una persona a cui dedicare l’iniziativa

- EVENTI ESCLUSIVI
Concerto dedicato ai Sostenitori e cocktail di gala
Due incontri all’anno con storici dell’arte e della musica esclusivi per i Sostenitori

- PRELAZIONE
Diritto di prelazione sulle prenotazioni per tutti gli eventi organizzati dall’Accademia Filarmonica

 

UNA POLTRONA SPECIALE
e un ruolo attivo nella vita musicale della città

Oltre ai benefici previsti per gli altri sostenitori, ai Grandi Mecenati sono riservate le POLTRONISSIME, le poltrone in prima fila o in posizione a scelta. Inoltre, riconoscimenti distintivi e una relazione diretta con l’Accademia.

E’ un livello di partecipazione riservato ad Aziende, Fondazioni, Grandi Mecenati e a tutti coloro che desiderano partecipare attivamente alla vita dell’Accademia Filarmonica di Bologna.

Poltronissima significa per noi un sostegno di 30 mila euro. Tramite il credito d’imposta riconosciuto grazie all’Art Bonus, il costo reale per chi ci sostiene è  di 
               

                                                                            €10.500


COME ADERIRE

Bonifico c/c intestato a: Accademia Filarmonica di Bologna ETS

IBAN: Emil Banca: IT63 D 07072 02405 000000769382

Causale: Progetto Le 100 Poltrone – Art Bonus Nome Cognome e codice fiscale
 

Paola Lopez
amministrazione@accademiafilarmonica.it

Eleonora Rimoldi
segreteria@accademiafilarmonica.it
Tel. 051222997

L’Accademia Filarmonica di Bologna 1666-2026

Nel cuore del Centro Storico di Bologna sorge uno dei luoghi più emblematici dell’identità culturale cittadina:

PALAZZO CARRATI, sede dell’Accademia Filarmonica di Bologna, fin dalla sua fondazione, oltre tre secoli e mezzo fa, nel 1666.

Un edificio cinquecentesco che non è solo contenitore di storia, ma testimone vivo di 360 anni di Musica, Arte e Pensiero. Tra le sue sale affrescate hanno camminato  musicisti, studiosi e maestri tra i più noti nello scenario internazionale.

Nel segno di Mozart

È qui che nel 1770 un giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart venne accolto, studiò con Padre Martini, e ottenne il celebre disploma di Accademico, lasciandoci un prezioso manoscritto, oggi custodito nel nostro archivio storico insieme ad altre preziose partiture e documenti di altri celebri compositori.

Le attività dell’Accademia: Musica, Formazione, Divulgazione

L’Accademia realizza una stagione articolata che comprende musica da camera.

I Sabati dell’Accademia, Il Canto della Poesia, i Solisti dell’Orchestra Mozart, due appuntamenti annuali con l’Orchestra Mozart e, non ultimo, Il Progetto Musica in Fiore che, in collaborazione con il Conservatorio G.B.Martini, sostiene e valorizza i giovani talenti attraverso i nostri concerti. 

L’Accademia promuove attività di divulgazione culturale: incontri, conferenze, educazione all’ascolto,  Masterclass e Corsi di Alta Formazione. 

Racconta la musica nei secoli, attraverso il suo Archivio Storico e Musicale  che si occupa di tutelare la memoria e la conservazione di preziosi strumenti antichi.

 

La Musica come strumento tangibile di accessibilità culturale

Da quest’anno l’Accademia ha attivato una partnership con l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza e con Open Group che segnano l’avvio di un percorso di responsabilità sociale con le diverse associazioni del territorio impegnate nel supporto alle fragilità.

Garantisce ai loro utenti l’accesso gratuito ai concerti e a tutte le attività dell’Accademia, nel segno dell’inclusione e dell’accessibilità culturale, storicamente un valore in cui l’Accademia ha sempre creduto.

 

Il Palazzo: una risorsa viva al centro di Bologna

Palazzo Carrati non è solo memoria del passato, è soprattutto una risorsa viva, un genius loci da valorizzare e aprire sempre più alla comunità, sia nazionale che internazionale, un importante punto di riferimento culturale, con i suoi concerti, i diversi percorsi di visita, le molteplici esperienze educative.

Perché oggi tocca a Noi

Una comunità forte che crede del valore dell’arte e della cultura

Vogliamo garantire, con il vostro sostegno, una prospettiva di continuità e qualità per lo svolgimento di tutte le attività di formazione, divulgazione e concertistiche dell’Accademia.

Per questo siamo impegnati in un percorso di valorizzazione di Palazzo Carrati e rilancio dell’Accademia Filarmonica di  Bologna.

E’ un progetto di mecenatismo per proteggere questa eredità e consegnarla alle prossime generazioni, rafforzando il legame tra l’Accademia e chi sceglie di farne parte.

 

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