Interpreti
Vittorio Prato baritono
Al pianoforte Paolo Potì
Programma
Arthur Somervell
Da A Shropshire Lad
- When I was one-and-twenty
- The street sound to the Soldiers’s tread
- Into my Heart an air that kills
John Ireland
DaThree songs to Poems by Thomas Hardy
- Summer schemes
- Her song
Spiritual
Sometimes I feel like a Motherless Child
(arrangiamento di Samuel Coleridge-Taylor)
Samuel Coleridge-Taylor
Elëanore
Sons of the sea
The gift rose
Ralph Vaughan Williams
Da Songs of travel
- The vagabond
- Let beauty awake
- Youth and Love
Francesco Paolo Tosti
Far Away
Pierrot’s lament
More and more
George Gershwin
Preludio per pianoforte n. 2
Embraceable you
A foggy day (in London town)
Maybe
Vittorio Prato
Riconosciuto come uno specialista del repertorio belcantista, Vittorio Prato ha cantato i principali ruoli nelle opere di Mozart, Rossini e Donizetti, imponendosi a livello internazionale come uno dei baritoni più interessanti della sua generazione. Diplomatosi in pianoforte e clavicembalo, ha iniziato lo studio del canto con Ivo Vinco e Luciano Pavarotti.
È salito sul palcoscenico di prestigiosi teatri fra i quali Staatsoper di Berlino, Liceu di Barcellona, Opéra de Lyon, Ncpa di Beijing, Grand Théatre de Genève, Capitole di Toulouse, Théatre Champs-Elysées e Opéra Comique di Parigi, La Monnaie di Bruxelles, Theater an der Wien, Opéra di Losanna, Opéra di Montecarlo, Staatsoper di Amburgo, Barbican di Londra, Grand Théâtre di Bordeaux, Metropolitan di Tokyo, Opéra Royal di Liegi, Palau de les Arts in Valencia, Teatro Municipal di Santiago del Cile, Theater Basel, Teatro Municipal de Lima, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Regio di Torino, Teatro Comunale di Bologna, Petruzzelli di Bari, Verdi di Trieste e numerosi Festival.
Ha cantato con direttori d’orchestra quali Riccardo Muti, Daniel Oren, Fabio Luisi, Gianluigi Gelmetti e ha lavorato con registi come Pier Luigi Pizzi, Yannis Kokkos e Antonio Latella. Nella musica antica ha collaborato con William Christie, Christophe Rousset, Christopher Hogwood, Ottavio Dantone, Andrea Marcon, Alan Curtis e Diego Fasolis.
Il suo vasto repertorio spazia da Monteverdi al ‘900 e comprende: Barbiere di Siviglia (Figaro), Don Giovanni, Carmen (Escamillo), Falstaff (Ford), Manon Lescaut (Lescaut), La Traviata (Germont), L’Elisir d’amore (Belcore), La Bohème (Marcello), La Cenerentola (Dandini), Le nozze di Figaro (Conte) e Così fan tutte (Guglielmo), Werther (Albert).
La sua discografia include “Il Bravo - belcanto arias for Tamburini" e "Tosti-Songs from far away" (CD Illiria), “Don Giovanni” di Mozart (Classic Voice), numerose opere in Cd e Dvd.
Paolo Potì
Paolo Potì ha studiato pianoforte presso il Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce, e ha proseguito poi i suoi studi a Bologna, dove si è diplomato con il massimo dei voti e la lode.
E’ stato Maestro Collaboratore per il Teatro Politeama Greco di Lecce e si è esibito in numerosi concerti in Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Grecia, Regno Unito e recentemente in Francia.
Il suo interesse spazia dalla musica antica alla contemporanea. E’ attivo come clavicembalista nell’Ensemble “Bologna Baroque”, con cui ha registrato, per la casa discografica Tactus, l’integrale delle sonate per violoncello del compositore Antonio Vandini. Il Bologna Baroque è stato di recente in Cina, a Shanghai e a Vienna dove ha eseguito in concerto e inciso in studio l’integrale delle Sonate per Violoncello di Antonio Vivaldi, in corso di pubblicazione per l’etichetta Tactus. Per l’etichetta EmaVinci è appena stato pubblicato un CD per sax e piano dal titolo “Riflessi”.
Affianca all’attività concertistica l’insegnamento. E’ stato docente presso i Conservatori di Pescara, Frosinone, Modena, Palermo e al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Attualmente è docente di ruolo di Pratica pianistica presso il Conservatorio di Rovigo.